Aprile 1999

VENERDI' 23/04/99 alle ore 21

presso L'AULA MAGNA DELLE SCUOLE MEDIE di via Monginevro ad Arcore


PREMIAZIONE
CAMPIONATI SOCIALI ED ARCORESI
DI SCI 1999


PREMI A TUTTI I PARTECIPANTI,

PROIEZIONE GARE SU VIDEO,

RINFRESCO PER TUTTI,

SORPRESA!

 

Clicca qui per le classifiche finali

 


 

E I CORSI DI SCI ? TUTTO OK !!!

Nonostante quest'anno il tempo e la neve non ci sono stati amici come gli scorsi anni, i corsi hanno avuto un numero di partecipanti in crescita, sia come corsisti che come accompagnatori, tanto è vero che a fatica siamo riusciti ad accogliere tutti e durante la settimana eravamo in difficoltà ad esaurire le numerose richieste di coloro che volevano accompagnare qualcuno o fare semplicemente la gita.
Ringraziamo i partecipanti, che hanno dovuto subire uno stop di due settimane a causa del maltempo e della gara sociale, ed i maestri, che con grande professionalità hanno saputo seguire tutti ed aiutare anche con lezioni quasi private chi, alle prime esperienze, si è trovato in difficoltà. (G. F.)

I corsi di fondo soprattutto hanno riscosso un notevole successo .... sono stati supergettonati! Ringraziamo tutti coloro che vi hanno contribuito con la voglia di imparare, di stare insieme a far diventare dei corsi di sci "normali", dei corsi di sci veramente super. Durante le quattro domeniche si è respirato un'aria di allegria e qualcuno la domenica mattina svegliandosi ha anche affermato: "Da quanto tempo ho aspettato questo momento!". Un grazie e un arrivederci a tutti per il prossimo corso che speriamo arrivi presto e ci porti nuovi amici che vogliano imparare e divertirsi insieme a noi, non solo al corso, ma anche durante le gite, sia invernali che estive. (GIO')


"MJA MAL" ovvero... "mica male... qualunque cosa facciate!" (Racconti del corso di sci di fondo)

Il corso di sci di fondo quest’anno si è svolto a San Bernardino (Svizzera) con un grande numero di partecipanti sia nei corsi di tecnica classica che nello skating. Come allieva di uno dei corsi per principianti posso riportare la mia esperienza definendola semplicemente "ghignosa" (permettetemi il termine) e "stradivertente"! Non c’è stata volta, nelle 4 lezioni svolte, che non sia tornata a casa con la faccia segnata dalle risate fatte con il nostro gruppo composto da "sole" 8 donne di età diversa, dalla "bambina" Fabiola alla "sorella maggiore" Marina (la cui età è un segreto sorprendente!) "zie" e "cugine" tutte allegre e spensierate. Il fattore comune e determinante alla buona riuscita del corso è stato anche "il maestro Giuseppe" soprannominato appunto "mja mal," il quale, non si sa se apposta o casualmente si è ritrovato con il gruppo femminile più scatenato degli ultimi anni a San Bernardino, completamente e totalmente (tranne la Niki) inesperto e quindi molto molto impacciato! Tutte però hanno trasformato le ore di duro lavoro in un clima (non meteorologico) allegro, informale ma tanto costruttivo da strappare i complimenti del Giuseppe a fine corso.
L’esclamazione mja mal è nata dal Giuseppe quando, per qualsiasi cosa facessimo, un passo corretto, una discesa a ruzzoloni, un incrocio volante con gli sci... lui ci diceva "Eh mja mal" lasciando intendere che, secondo lui, andavamo comunque abbastanza bene! Ovviamente l’esclamazione è stata subito adottata da parte nostra! Per prima cosa Giuseppe ha deciso di abbreviare i nostri nomi per comodità, così si sentiva chiamare "Doni", "Fabi", "Mari", "Niki", "Rosy", "Ale", "Giuly" e Luisa (soprannominata però Carla Fracci data l’eleganza del passo). Per ognuna di noi aveva sempre un consiglio o una raccomandazione che noi puntualmente trasformavamo in battuta ed in allegria. Così fin dalla prima lezione ha cominciato a chiederci: "Ma voi quanti cartoni animati vedete?". Quando poi una domenica siamo arrivate con il viso "truccato" di lustrini, colori e con le labbra viola per festeggiare il carnevale Giuseppe ha scosso leggermente la testa e sospirando ha esclamato ..Eh mja mal!
Comunque nonostante il divertimento e la fantasia nessuna di noi si è risparmiata sul piano mentale, ma soprattutto muscolare così come l’esercizio richiedeva. Un giorno, illustrandoci come fare il movimento corretto del passo classico Giuseppe ci ha detto che dovevamo "sculacciare"!! Vi lascio immaginare le nostre risate! Lui dopo, ha tentato di spiegare che con quel termine voleva indicare il movimento tipico di una camminata "molto femminile," ma ormai le nostre battute viaggiavano veloci e libere nei binari della pista! In un'altra occasione ci ha fatto provare a fare il "bob" sia a due sia a quattro: penso che pochi di coloro che fanno fondo, anche a livello agonistico, l’abbiano mai fatto! Ogni sciatore, tranne il primo della fila, afferra con le mani le caviglie di quello che lo precede formando così un trenino che si lancia lungo i binari della pista senza alcuna possibilità di frenare la sua corsa: divertentissimo, ma meglio evitare le discese troppo ripide!
A parte l’ottimo rapporto che si è instaurato tra noi, avevamo anche l’accompagnamento dei più bravi, fuori corso, che assistevano ai nostri esercizi di riscaldamento (abbastanza buffi) e ci incoraggiavano quando eravamo in pista. Una domenica addirittura il nostro presidente ha filmato tutti i corsisti e non; tornando a casa in pullman poi ci ha impietosamente ...mostrato a tutti quanti! E via: commenti e risate a go-go! Qualcuno addirittura ha lanciato l’idea di spedire la cassetta a Paperissima! E noi che ci sentivamo già delle Belmondo e DiCenta! Sono state proprio delle belle domeniche trascorse serenamente lontano dai soliti problemi quotidiani e immerse nella natura. Sono convinta che il prossimo anno, potendolo fare, ci ritroveremo sulle stesse piste, magari con altre compagne d’avventura (anche i compagni sono ben accetti) a far risuonare il laghetto innevato di San Bernardino delle nostre risate e dei commenti tipo: "Eh,..Mja Mal!".

(Rosaria Galbiati)

 


E’ arrivata la primavera, abbandonati gli sci è il momento di preparare lo zaino e gli scarponi perché anche quest’anno il programma del CEA continua con le:

GITE ESTIVE

25/4/99 – MONTE PIZZOCOLO (1582 m)

Il monte Pizzocolo si trova nell’immediato entroterra del lago di Garda proprio alle spalle di Gardone Riviera, dalla cima si gode uno dei più bei panorami sul lago di Garda.

Dislivello in salita circa 1100 metri. Tempo di percorrenza ore 3 circa in salita e ore 2 circa per la discesa.

Equipaggiamento: da media montagna. Difficoltà: elementare.

Trasporto: gita che si effettuerà con pullman.

23/5/99 – MONTE PASUBIO

N.B.: data modificata rispetto al calendario originale.

Il percorso si svolge lungo la strada delle 51 gallerie che collegano la bocchetta di Campiglia e il rifugio Papa sul versante meridionale del monte Pasubio, con partenza ed arrivo al Pian delle Fugazze.

Dislivello in salita circa 800 metri. Tempo di percorrenza totale circa 6 ore.

Equipaggiamento: da media montagna. Difficoltà: facile.

Trasporto: gita che si effettuerà con pullman.

ATTENZIONE: è molto utile portare una torcia elettrica.

30/5/99 – RIVIERA DI PONENTE

Da Noli a Finale Ligure passando per Capo di Noli, Malpasso e Varigotti con sentiero panoramico. Possibilità di percorrere anche un itinerario interno.

Dislivello minimo circa 300 metri. Tempo di percorrenza totale circa 5 ore.

Equipaggiamento: scarponcini per l’escursione e costume per il bagno. Difficoltà: facile.

Trasporto: gita che si effettuerà con pullman.

13/6/99 – PIZZO BACIAMORTI (2009 m)

Tradizionale gita alla nostra Madonnina sul pizzo di Baciamorti in Valtaleggio.

E’ la nostra festa in montagna a cui tutti i soci dovrebbero partecipare. A mezzogiorno rinfresco, taleggio ed altro offerti dal Cea alla baita di Cabretondo.

Dislivello di salita circa 700 metri. Tempo di percorrenza in salita ore 2,30 in discesa ore 2 circa.

Equipaggiamento: da media montagna. Difficoltà: elementare.

Trasporto: gita che si effettuerà con mezzi propri.

26-27/6/99 – PALON DE LA MARE (3703 m)

Gita alpinistica di 2 giorni in alta Valfurva con pernottamento al rifugio Branca e salita il secondo giorno al Palon de la Mare.

Dislivello di salita il 1° giorno 300 metri circa, il 2° giorno 1000 metri circa.

Tempo di percorrenza il 1° giorno ore 1,30 circa, il 2° giorno ore 3,30 circa per la salita e ore 4 circa per la discesa.

Equipaggiamento: da alta montagna completo di piccozza e ramponi.

Difficoltà: facile fino al rifugio, alpinistica oltre. Trasporto: gita che si effettuerà con mezzi propri

Numero di partecipanti limitato alla disponibilità del rifugio.

11/7/99 – RIFUGIO LONGONI (2450 m)

Gita escursionistica in Val Malenco da S. Giuseppe al rifugio Longoni; per i più allenati giro del Tremoggia attraverso l’omonimo passo.

Dislivello per giro completo circa 1000 metri; al rifugio, circa 500 metri.

Tempo di percorrenza totale per il giro completo, 7 ore circa, al rifugio, 2 ore circa. Difficoltà: facile fino al rifugio, alpinistica oltre.

Equipaggiamento: da alta montagna per il giro, da media montagna per il rifugio.

Trasporto: gita che si effettuerà con mezzi propri.

18-23/7/99 – SETTIMANA ALLA JUNGFRAU

Sei giorni di trekking sui ghiacciai della Jungfrau e dell’Aletschorn. Le tappe sono di 5-7 ore e si svolgono in gran parte su ghiacciai, si cammina a quote comprese tra i 2500 m. e i 4000 m. con salita ad alcune cime.

Equipaggiamento: da alta montagna, con corda, piccozza e ramponi .

Difficoltà: solo per alpinisti esperti e ben allenati. Alloggiamento: rifugi lungo il percorso; consigliato il "sacco lenzuolo" per dormire.

Trasporto: con mezzi pubblici.

Numero di partecipanti limitato.

N.B.: carta di identità valida per l’espatrio.

10-12/9/99 – TOFANA DI ROSEZ (3243 m)

Fine settimana alle Dolomiti di Cortina con pernottamenti al rifugio Lagazuoi.

Itinerari alpinistici con salita alla Tofana di Rosez lungo la ferrata Lipella e alla cima di Fanis lungo la ferrata Tomaselli. In alternativa, itinerari escursionistici lungo il giro della Tofana di Rosez e al lago del Lagazuoi.

Equipaggiamento: da alta montagna e attrezzature per le vie ferrate. Difficoltà: facile l’itinerario escursionistico, impegnative le ferrate.

Trasporto: la gita si effettuerà con mezzi propri.

Numero di partecipanti limitato alla disponibilità del rifugio.

E’ consigliato portare una torcia elettrica.

26/9/99 – PIZZO ARERA (2512 m)

Salita da Zambla Alta alla cima più elevata delle prealpi bergamasche.

Dislivello di salita circa 800 metri.

Tempo di percorrenza, 2,30 ore circa in salita e 2 ore circa in discesa.

Equipaggiamento: da media montagna. Difficoltà: media.

Trasporto: gita che si effettuerà con mezzi propri.

24/10/99 – MONTE GENEROSO (1701 m)

Monte posto a cavallo tra il lago di Como e il lago di Lugano con splendido panorama su entrambi i laghi.

Dislivello di salita circa 500 metri. Tempo di percorrenza, 2 ore circa in salita e 1,30 ore circa in discesa. Equipaggiamento: da media montagna. Difficoltà: facile.

Trasporto: gita che si effettuerà con mezzi propri.

 

RACCOMANDAZIONI:

Nel percorre i sentieri di montagna, soprattutto se esposti o impervi, occorre la massima prudenza; utilizzare sempre calzature che fascino bene il piede fin sopra le caviglie e con suola in gomma scolpita. In montagna il tempo cambia rapidamente, per cui occorre essere sempre adeguatamente attrezzati, con nello zaino capi di abbigliamento che permettano di affrontare cali repentini di temperatura o pioggia inaspettata.

L’elenco delle gite estive con alcuni consigli utili è ora completo, quindi non ci resta che augurare a tutti:

buon divertimento!

 


UN AMICO RICORDA CARLO CRIPPA

UNA NUOVA "VIA"

Era un sabato estivo di parecchi anni fa, il pomeriggio afoso lo stavamo trascorrendo in una maniera abbastanza annoiata, seduti davanti ad un tavolino del bar "Peppin". Erano quasi le tre quando improvvisamente, quasi trasalito mi disse: "Senti, andiamo a passare la notte in un rifugio, non so in quale, lo decideremo cammin facendo". Fui subito d'accordo, corremmo a casa, preparammo l'occorrente, caricammo tutto sulla sua poderosa "Cinquecento" e partimmo. Dopo pochi km scegliemmo, o meglio scelse, di andare al "Curò", io concordai anche perché, pur di andare un po' in alto mi andava bene tutto e poi il volante per le mani l'aveva lui. Io sapevo quanto fosse deciso e determinato quando prendeva decisioni.

Arrivati a Lizzola si parcheggiò la macchina, ci caricammo dei rispettivi zaini e si cominciò a salire. Dopo neanche dieci minuti di cammino a me venne una brillante idea. "Cosa ne pensi" gli dissi "se anziché fare il sentiero così soleggiato si entra nella boscaglia e si taglia diritto verso il rifugio?". Non avevo ancora terminato di esporre la mia idea che già lui sgambettava nel bosco, divincolandosi fra le ramaglie basse. Non dico la fatica e quante soste fummo costretti a prenderci. E' paradossale ma dovemmo constatare che le difficoltà incontrate nella folta e bassa vegetazione ci misero in crisi ben più di una parete rocciosa di una certa verticalità. Certo, appigli, rami e cespugli, non ne mancavano, ce n'erano anzi troppi, al punto che spesso fummo costretti ad operare "varianti" anche ante litteram. Più che scalatori ci trovammo nei panni di Tarzan nostrani, con la differenza che per noi gli zaini, oltre a costituire un peso, fungevano da aggancio ad ogni genere di sporgenza. Qualche imprecazione ci scappò, ma non ci sfiorò mai l'idea di rinunciare. All'imbrunire finalmente uscimmo allo scoperto e ci trovammo nei pressi del rifugio. Cenammo rapidamente e, dopo che le residue forze ci permisero di toglierci gli scarponi, sprofondammo nel più ristoratore e meritato dei sonni. Credemmo di dormire, ma gli incubi della foresta dantesca che ci impegnò nella salita, ci accompagnarono anche ad occhi chiusi. Lui addirittura, ad un certo punto, si svegliò di soprassalto, mi scosse con gli occhi sbarrati dicendomi: "Via, via, andiamocene perché i topi mi camminano persino sulla faccia".

Il mattino, non certo di buon'ora, ci svegliammo con le ossa ancora rotte, ci abbigliammo per apprestarci a scalare non ricordo più quale cima. Usciti dal rifugio, senza dirci alcunché, rimirammo lo splendido anfiteatro di vette che ci stava di fronte poi, guardandoci negli occhi, con il linguaggio inconfondibile dell'amicizia che ci legava, fummo d'accordo di voltarci a rivedere la "via" che avevamo percorso il giorno prima. Non so quanto tempo rimanemmo immobili e con gli occhi fissi su quella gola verde intenso che scendeva e a mano a mano si apriva verso valle. Poi riguardandomi negli occhi mi disse: "Ma che bisogno c'è di salire oggi, tutto sommato noi abbiamo aperto una nuova "via"; sarà… tuttavia il caso di non farne parola con nessuno". Facemmo una bella risata e scendemmo verso la macchina. Non ne parlammo più nemmeno in seguito, ma ora sono convinto che con la sua singolare ironia, dovunque si trovi, riuscirà a raccontarlo a tutti suscitando quella schietta allegria che cementava la nostra compagnia.

In questo mio scritto non ho mai pronunciato il suo nome, lo ritengo superfluo, perché per noi LUI è inconfondibilmente LUI.

(Giovanni Restelli)


IL CORO CEA

E' ormai ben avviato il mitico coro CEA, sotto la guida del maestro Luciano Castoldi. Ci si ritrova abitualmente il mercoledì sera alle ore 21 presso la sede. Se vuoi partecipare sei sempre in tempo, coraggio!!!

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"CAMMINIAMO INSIEME" 2/5/99

Dopo il buon esito delle scorse edizioni, grazie ai numerosi partecipanti (molti del CEA) ed alla solidarietà concreta a favore del Comitato Maria Letizia Verga, alcune Associazioni di Arcore (tra le quali il CEA), organizzano la ormai consueta giornata che vedrà alla mattina una piacevole camminata tra le ville signorili e le cascine di Arcore, al pomeriggio spettacoli vari e divertimento assicurato, soprattutto per i più piccoli. Per tutta la domenica saranno presenti gli stands delle associazioni. Ancora una volta il CEA si unisce a questo momento di solidarietà, rinunciando volentieri ad una domenica tra le alte vette, per dare il proprio contributo per una nobile causa. A questo proposito invita tutti i soci a partecipare alla manifestazione. Coloro che volessero offrire il proprio aiuto nella preparazione o durante la giornata stessa saranno bene accetti.

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PIZZA DI FINE STAGIONE

Come gli altri anni,con la scusa di gustarci una pizza e di festeggiare la fine della stagione sciistica 98/99, ci troviamo (sciatori e non) per stare in compagnia. La data orientativa è l' 8/5/99. E' necessario dare l'adesione in sede per avere il numero esatto dei partecipanti.

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ATTENZIONE!!!

In caso di necessità, il gruppo CEA è rintracciabile grazie al telefono cellulare. Ecco il numero: 0347/9471002.

 

INOLTRE...

N@VIG@ CON IL C.E.A. SU INTERNET

al sito:

http:/space.tin.it./io/gabrioga/cea/

 


IN SEDE SONO DISPONIBILI LE MAGLIETTE CON IL SIMBOLO DEL C.E.A., I PILE, I PORTA SKIPASS E GLI STEMMI IN STOFFA DA APPLICARE SU MAGLIETTE, GIACCHE E ZAINI.


IL NUMERO DI TELEFONO DEL C.E.A. E' LO 039-6012956

LA SEDE E' APERTA IL MARTEDI' ED IL VENERDI' DALLE ORE 21 ALLE ORE 22,30


ANNO 1999 - APRILE - N. 136

REDAZIONE: Ornella, Paola - Collaboratori: Giorgio, Rodolfo, Gio', Giancarlo, Rosaria, Giovanni, Gianni, Mario.


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